Legge di bilancio 2026
- Team studioerrediemme.it

- 20 gen
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Riportiamo qui di seguito le principali novità tributarie introdotte dalla Legge di bilancio 2026.
Rottamazione quinquies a tappe serrate: domanda online entro aprile
La rottamazione quinquies prevista dalla manovra comprende, oltre ai debiti a ruolo affidati dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 (già oggetto dell’edizione quater), anche i carichi affidati alla riscossione fino al 31 dicembre 2023.
Sarà possibile pagare in unica soluzione con scadenza al 31 luglio 2026 o nel numero massimo di 54 rate bimestrali, di pari ammontare, fermo restando che l’importo delle singole rate non può essere inferiore a 100 euro.
Per i pagamenti non è prevista la cosiddetta tolleranza di 5 giorni, che è ammessa per la rottamazione quater. Chi paga in ritardo, anche se dopo un giorno dalla scadenza, perde i benefici della definizione agevolata. Restano fermi i differimenti da calendario, in caso di pagamenti in scadenza nei giorni di sabato, domenica o festivi.
La domanda per la rottamazione quinquies si potrà presentare in via telematica entro il 30 aprile 2026, con la dichiarazione che sarà pubblicata al più tardi il 21 gennaio 2026.
Ancora agevolata l’assegnazione di beni ai soci
La legge di Bilancio per il 2026 riapre le assegnazioni e le cessioni agevolate dei beni ai soci, la trasformazione delle immobiliari di gestione in società semplici, oltre a consentire, agli imprenditori individuali, di estromettere gli immobili strumentali.
L’assegnazione dei beni ai soci, così come la cessione o la trasformazione agevolata, potrà essere sfruttata entro il 30 settembre 2026 mentre l’estromissione degli immobili strumentali degli imprenditori individuali dovrà essere perfezionata entro il prossimo 31 maggio anche mediante comportamento concludente.
Partecipazioni, rivalutazione più cara con l’aliquota al 21%
Il legislatore ha inasprito al 21% il carico fiscale sul valore peritale o di mercato con riferimento ai titoli, quote o diritti posseduti al 1° gennaio scorso, mentre ha mantenuto al 18% l’imposta sostitutiva che grava sull’affrancamento operato dai proprietari o dai titolari di diritti reali di terreni edificabili e con destinazione agricola.
Staffetta all’iperammortamento per il bonus 4.0 con fondi esauriti
Introdotto, per gli investimenti in beni materiali e immateriali 4.0 effettuati nel territorio dello Stato dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, una maggiorazione del costo ai fini della deduzione degli ammortamenti e dei canoni di leasing. Deve trattarsi di beni prodotti nella Ue o in Stati dello Spazio economico europeo.
La maggiorazione, che si ripartisce sul periodo di ammortamento in base alle aliquote fiscali (ridotte al 50% nell’anno di entrata in funzione) è pari al 180% per investimenti fino a 2,5 milioni, al 100% per lo scaglione di investimenti tra 2,5 e 10 milioni e al 50% per importi tra 10 e 20 milioni.
Investimenti 4.0 del primo semestre 2026 con iperammortamento anche se prenotati entro fine 2025.
Con cartelle oltre 50mila euro c’è il divieto di compensare in F24
Ridotto da 100mila a 50mila euro il limite di morosità nei confronti dell’agente della riscossione oltre il quale è fatto divieto di effettuare compensazioni di crediti d’imposta nel modello F24.
A tale scopo, rilevano le cartelle di pagamento, decorsi 60 giorni dalla notifica, gli avvisi di accertamento esecutivi, decorsi 90 giorni dalla notifica, e gli avvisi di recupero, decorsi 60 giorni dalla notifica. I debiti per imposte locali sono invece irrilevanti.
In proposito, si ricorda che non concorrono alla formazione del limite in questione le somme oggetto di una dilazione oppure di un provvedimento di sospensione amministrativo o giudiziale.
Cliccando sulle frecce accanto alle varie voci è possibile leggere un breve approfondimento.
Restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.



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