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Circolare per il cliente 415

AGEVOLAZIONI

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati 4.0 per il 2023

Anche nel 2023, tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali, possono usufruire dell’agevolazione consistente nel credito d’imposta per investimenti in beni strumentali. Il credito d'imposta per gli investimenti in altri beni strumentali materiali tradizionali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni, ai soggetti aderenti al regime forfetario, alle imprese agricole e alle imprese marittime.

Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell'art. 9, comma 2, del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231.

La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

La normativa non ha subito modifiche recenti e pertanto per il 2023 si procede “a regime”.

In ambito di investimenti tecnologicamente avanzati (i cosiddetti 4.0):

1. per i Beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (allegato A, legge 11 dicembre 2016, n. 232).

2022
  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro;

  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Il credito d’imposta (con le aliquote 2022) è riconosciuto per gli investimenti effettuati fino al 30 settembre 2023 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Dal 2023 al 2025
  • 20% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

  • 10% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro;

  • 5% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro;

  • 5% del costo per la quota di investimenti superiore a 10 milioni fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 50 milioni di euro degli investimenti inclusi nel PNRR, diretti alla realizzazione di obiettivi di transizione individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro della transizione ecologica e con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Il credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti effettuati fino al 30 giugno 2026 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione;

2. per i Beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di trasformazione 4.0 (allegato B, legge 11 dicembre 2016, n. 232, come integrato dall'art. 1, comma 32, della legge 27 dicembre 2017, n. 205)

  • 2022: 50% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro;

  • 2023: 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro;

  • 2024: 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro;

  • 2025: 10% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro.

Il credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti effettuati fino al 30 giugno dell’anno successivo a condizione che entro la data del 31 dicembre dell’anno in corso il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni tecnologicamente avanzati materiali e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica asseverata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

Il requisito dell'interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura dovrà essere mantenuto per tutto il periodo di utilizzazione del bene.

IMPOSTA DI BOLLO

Quando e come applicare la marca da bollo in fattura

L'art. 13, n. 1, della tariffa allegato A, parte I, annessa al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, prevede l'applicazione dell'imposta di bollo nella misura di euro 2,00 su ogni esemplare di "Fatture, note, conti e simili documenti, recanti addebitamenti o accreditamenti, anche non sottoscritti, ma spediti o consegnati pure tramite terzi; ricevute e quietanze rilasciate dal creditore, o da altri per suo conto, a liberazione totale o parziale di una obbligazione pecuniaria".

Sono generalmente esenti dall'imposta di bollo le fatture, le ricevute, le quietanze, le note, i conti, le lettere ed altri documenti di accreditamento e di addebitamento riguardanti il pagamento di corrispettivi di operazioni assoggettate ad IVA.

L'imposta non è dovuta quando la somma non supera 77,47 euro (ex L. 150.000). Se la fattura evidenzia contemporaneamente importi soggetti ad IVA e importi non soggetti, qualora questi ultimi siano di importo superiore a 77,47 euro è dovuta l’imposta di bollo (C.M. 2 gennaio 1984, n. 301333 e Risoluzione 3 luglio 2001, n. 98).

La tabella che segue riporta le principali fattispecie di applicazione (o meno) dell'imposta di bollo (D.P.R. 26ottobre 1972, n. 642, e successive modifiche) in caso di emissione di fattura:

  • Imponibili

  • Aliquota zero (Art. 74, comma 7 e 8, D.P.R. n. 633/1972) - NO

  • Altre aliquote - NO

  • Esenti

  • (Art. 10, D.P.R. n. 633/1972) - Sì € 2,00

  • Non imponibili

  • Esportazioni e servizi internazionali (Artt. 8, 8-bis e 9, D.P.R. n. 633/1972) - NO

  • Cessioni intraUE (Artt. 41, 42 e 58, D.L. n. 331/1993) - NO

  • Esportatori abituali (Art. 8, lett. c), D.P.R. n. 633/1972) - Sì € 2,00

  • Escluse per mancanza del presupposto territoriale

  • Servizi estero (Artt. da 7 a 7-septies (compreso 7-ter), D.P.R. n. 633/1972D.P.R. n. 633/1972) - Sì € 2,00

  • Split payment

  • (Art. 17-ter, D.P.R. n. 633/1972) - NO

  • Reverse charge

  • (Art. 17, comma 5 e 6, e art. 17-ter, D.P.R. n. 633/1972) - NO

  • (Art. 46, D.L. n. 331/1993) - NO

  • Fuori campo IVA

  • (Artt. 2, 3, 4, 5, 7 e 15, D.P.R. n. 633/1972) - Sì € 2,00

  • Regime minimi - Sì € 2,00

  • Regime forfetario - Sì € 2,00

  • Compenso occasionale - Sì € 2,00

 

PRINCIPALI SCADENZE

Martedì 28 febbraio 2023

Imposta di bollo su fatture elettroniche

Termine per il versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel quarto trimestre 2022.

Soggetti obbligati all'emissione di fatture elettroniche soggette all'imposta di bollo.

Servizio Agenzia Entrate o Mod. F24

LIPE

Comunicazione dati liquidazioni periodiche IVA

Termine per la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA effettuate nel quarto trimestre 2022.

Soggetti passivi IVA obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche IVA.

Telematica


Comunicazione adesione regime contributivo agevolato - Regime forfetario

Termine per la presentazione all’INPS della domanda per aderire al regime contributivo agevolato previsto per i soggetti che hanno aderito al regime forfetario, a decorrere dall'anno in corso.

Persone fisiche ammesse al regime fiscale forfetario, esercenti attività di impresa, arti o professioni.

Telematica


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